mercoledì 27 aprile 2011

Only the brave

I'm back.
Eccola qui.
E non so nemmeno cosa diavolo scrivere. Ci sarebbe un libro da buttare giù, come sunto dei giorni che  separano questo da quello in cui ho scritto l'ultimo post.
Cosa ho ritrovato?
Amore, abbracci, sorrisi. 
Ma anche ciò che avevo lasciato. Un mondo che non volevo ritrovare o, almeno, che volevo reincontrare dopo aver conquistato una situazione migliore per me, per poter dire che - fuori - ce la si può fare e per poter avere una possibilità alternativa, oltre all'angolo in cui sono sempre stata.
E, al momento, non sono tanto sicura che fuggire - ancora - sia la scelta migliore.

Cosa mi fa arrabbiare di più? Il fatto che questo pensiero sia dettato dalla paura. 
Perché se fossi la stessa dell'anno scorso, magari, saprei concepire di nuovo l'idea di partire all'estero e -  aggiungo un altro magari - potrebbe pure andare bene.
Ci sono tante persone che, dopo il primo tentativo andato a semi-vuoto, hanno poi trovato l'America alla seconda battuta ma io, al momento, non saprei cosa reputare una cazzata e cosa reputare giusto da fare per cercare di farmi andar bene l'eventuale seconda volta che sto considerando.
Sono convinta che ognuno è artefice della propria vita. Chi non risica, non rosica.
Dovrei riprovare. Lo so. Sarò io stessa a capire come agire meglio e quando e perché, dato che ho imparato dalla prima esperienza, ma le esigenze di due non possono essere pilotate con uno stesso ragionamento comune, e sarà da tenere in conto anche questo.

Quel che penso è che non devo avvelenarmi la mente con troppe paranoie. 
È vero, devo ragionare e imparare e migliorare. Ho paura che non riesca a tenere le briglie di tutto, perché la paura di non avere la fortuna e il lusso che desidererei le ho superate da un pezzo, e sorridendo pure al destino beffardo.
Spero di essere capace di muovere in avanti aprendo un nuovo capitolo sereno che mi faccia crescere ancora, grazie al quale riconquistare fiducia e coraggio di muovermi ed esplorare.

Non è una bella giornata.
Un abbraccio alla cara Rita.

3 commenti:

  1. Non è facile, ti capisco e comprendo il senso di paura che provi.. Coraggio, guarda avanti, a testa alta. Sempre. Un abbraccio fortissimo. Cris

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  2. Come dici nel titolo... only the brave!! La paura è normale ed è anche giusta, ma va affrontata e poi... d'improvviso tutto diventerà facile e bello! Ti capisco, perché come sai a volte anch'io mi faccio prendere dallo sconforto per la mia incerta situazione lavorativa... Ma l'AMORE ce l'abbiamo, ed è già tanto!!! :-)

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  3. belle, ragazze mie :)
    Ovviamente lo scritto è risultato di un momento in cui si sommano centomila pensieri, una tipica fase in cui, se una cosa è nera, è difficile avere la forza di essere ottimista per vedere il bello nelle restanti questioni rimaste in sospeso.
    Vabbé, avrei tanto bisogno di sole e... del mare.
    Non sono ancora riuscita a godermi il bello di essere rientrata nella mia città, appena ritorna il bel tempo vado a buttarmi in spiaggia... tié U_U
    E vediamo se lo spirito ottimista ritornerà ad albergare in me :D

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