martedì 22 febbraio 2011

Calore e familiaritá

Una volta avevo scritto una riflessione riguardo il fatto che io non stringo amicizia facilmente.
É semplice avvicinarsi alle persone, ma essere capaci di far comprendere quale é la nostra sfera, non farla invadere per evitare di sentire fastidi, comprendere veramente la sfera dell´altro e non invaderla a nostra volta... beh, é una cosa che non mi é mai venuta semplice.
Sono molto brava a stanare le false amicizie, perché in un modo o nell´altro  metto alla prova sempre tutti e tutto e quando la "cosa" non funziona viene fuori in una di queste occasioni... anche se a volte vorrei sbagliarmi.
Quando le persone accanto a me finiranno per avere un posto importante nella mia vita, non sono capace di riconoscerle subito, anche se negli ultimi tempi ho notato che certe differenze si notano e a volte penso che ho conosciuto ancora troppe poche persone per riuscire a fare una statistica personale e del mondo...
Al momento peró non mi dispiaccio troppo. Da adolescente avevo ancora meno esperienza di oggi e credevo che tutto si risolvesse a ció che avevo visto, grosso modo. Pensavo che il mondo avesse avuto giá tante occasioni per mostrarmi la sua casualitá e la molteplicitá degli individui da cui é popolato, era comprendibile fossi alquanto delusa... sono una che "crede di aver visto tutto" finché non scopro che c´é qualcos´altro, lá fuori. Oggi ho smesso di credere che il mondo é piatto, immobile e immutabile.
Anche le valutazioni sulle persone, quindi, sono cambiate. Quando ho conosciuto persone gradevoli, ho scoperto che tutte le paranoie riguardanti il fatto che non andassi d´accordo con nessuno andavano cancellate, in quanto - per farle - mi basavo su elementi davvero poco rappresentabili. Ho anche scoperto che, man mano che il tempo va avanti, il mio olfatto per le persone gradevoli migliora e, per riconoscerle, ho bisogno di meno tempo di prima.
É un piacere constatare che ci sono persone con cui passare del tempo, divertirsi o festeggiare una particolare data del calendario e magari quelle stesse persone fino a pochi mesi prima non le avevi neanche considerate all´interno della tua vita. É tutto talmente mutabile che diventa bello provare a pensare: dove mi troveró domani? Cosa faró? Chi conosceró?
La riflessione sull´argomento mi viene in mente perché ieri sera, mentre stavo lavorando si sono avvicinate tre persone che - solo a vederle - mi sono illuminata di piacere!
Mi sono sorpresa persino io dell´effetto che mi hanno suscitato. Non sono persone "trovate" da me, le ho incontrate tramite Fidanzato - che ha un fiuto molto migliore del mio - e, sebbene non abbiamo con loro una conoscienza di lunga data, vederli é stato come trovare dei volti veramente familiari in un ambiente che ha un sapore freddo tutti i giorni.
Una coppia e il loro bambino.
Insieme abbiamo passato alcuni pomeriggi al Mc Donald´s, serate varie e il capodanno 2010 sul balcone di casa loro a vedere i fuochi artificiali di tutta Francoforte.
Ho dei bei ricordi legati alla loro piccola, sorridente e simpatica famiglia e quando li ho visti il mio umore é cambiato, mi ha fatto immensamente piacere scambiare qualche parola con loro, delle battute, vedere il loro bambino che - anche se non parla la mia lingua - vorrebbe che diventassi la sua compagna di giochi giornaliera e che arrossisce se mi avvicino per salutarlo con un bacio.
Ecco l´effetto che possono fare le persone piacevoli, su altre.
Ed ecco perché ho smesso di elemosinare correttezza e amicizia da chi non ne sa dare.
É un processo talmente naturale che esigerlo sminuirebbe la naturalezza della manifestazione in se.

5 commenti:

  1. Anch´io ho difficolta´ a stringere amicizia con le persone,parlo di amicizia, poi posso parlare e stare con tremila persone,ma quelle sono conoscenze.Ho davvero poche amiche che capiscono il mio carattere ombroso,a volte scappo quando ho i problemi :) il mio problema principale e che le amiche poi quando invadono i miei spazi,io mi allontano.
    Ti ho risposto nel mio blog per la scuola e altro :P
    Benvenuta Kisal!

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  2. ultimamente io sono diventata un po' più aperta: fatico tantissimo a stimare o a fidarmi delle persone, però sto cominciando ad aprire la porta a chi prova a entrare...e devo dire che ho avuto tante belle sorprese. poi sai, quando ti accorgi che una persona ha dei limiti, basta conoscerli e non metterla in condizione di farti male! ;)

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  3. I limiti. Eh sí, proprio loro fanno da contrappeso per i rapporti con gli altri.
    Anche se non conoscere bene gli altri ci porta ad invaderli inconsapevolmente, chi subisce la cosa la vive come una mancanza di rispetto e diventa tutto piú difficile... per le aspettative che si hanno, per ció che si é iniziato a considivere insieme.
    Ahh... quanto sarebbe "approfondibile" (per la serie: inventiamoci le parole) questo argomento :D
    Le sorprese, poi, sono le migliori.
    Scopri che ci sono le eccezioni e scopri - come dico a fine post - che tutto ció che ti mette le paranoie é il piu delle volte qualcosa di fittizio.

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  4. Ricordo che in terza superiore venne uno psicologo a scuola per valutare i rapporti nella classe. Dovevamo compilare una scheda attribuendo un pregio e un difetto a ciascun compagno. Io fui giudicata da due persone “selettiva nelle amicizie”. Nessun altro ricevette questa definizione. Quando fummo chiamati a commentare i nostri giudizi, dissi che non lo reputavo assolutamente un difetto. Che è impossibile farsi stare tutti simpatici, quindi piuttosto che essere falsa preferivo mantenere rapporti superficiali con chi non mi andava a genio. Ecco, credo di non essere cambiata molto. Gli amici non mi mancano, e sono tutte persone che mi hanno saputo dimostrare tanto. Chi invece mi delude difficilmente riesce a riconquistare il mio cuore. ;-)

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  5. Molto spesso serve mettere alla prova le persone... tentare di lasciare loro spazio, ma stare a vedere che fanno. E metterle a posto subito quando c'é un minimo accenno di "invasione". Io temo sempre di essere attaccabrighe se faccio un putiferio per una piccola cavolata, anche se poi é lí che si stabiliscono i confini del rispetto.
    Se parlo, é perché ho giá fatto la mia valutazione.
    Un pó estrema :P niente grigio, giusto bianco e nero...

    @wanesia: Grazie per risposta e per il benvenuto... ora mi cerco bene il post che avevo commentato perché ieri non riuscivo a trovarlo, nella fretta :P
    @pollywantsacracker: vero... io sono ancora nella fase ansiosa dei rapporti umani. Mi preoccupa non essere all'altezza di capire sempre tutto e tutti quindi faccio errori solo perché vado nel pallone :D
    @ImperfectWife: anche per me ci fu il periodo "psicologa a scuola"! La prof dedicava un giorno a settimana al "cerchio", in cui la classe intera affrontava un tema su cui esprimersi. Molto bello, a pensarci ora, un'idea interessantissima per far venire fuori le idee e i caratteri di ognuno. Ad un certo punto assisteva al Cerchio una dottoressa che, col tempo, identificai come una psicologa che era incaricata di comprendere i significati delle nostre parole.

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