lunedì 28 febbraio 2011

Romanzo sull'amicizia

Eccolo arrivato, un nuovo inizio settimana.
Qui in Tedeschia la domenica è sacra e la maggior parte delle persone non lavora. È festa, per tutti.
Anche per chi dovesse aver dimenticato di comprare quel fondamentale ingrediente da mettere nella soße per la carne o la pasta che dovrebbero fargli scampare un eventuale digiuno... Nichts!
Se la domenica hai bisogno di qualcosa, arrangiati, quì - a parte quattro domeniche all'anno - trovi tutto chiuso, sbarrato, puoi morire! Anzi, no, ci sono i ristoranti aperti - che invece hanno chiusura abituale il lunedì - e quindi, spegni la cucina di casa e apri il portafoglio!
Ad ogni modo, non è questo il tema di oggi. Volevo solo dire che, la domenica - se non lavori in un ristorante che, appunto, è uno degli unici esercizi ad avere il permesso d'apertura - te la godi in pieno. Per ciò che è e significa.
E quindi, ieri è stata una bella giornata di riposo. Sveglia ad un orario X non precisato e non indotto da alcun apparecchio trillante. Colazione ad minchiam fatta davanti al pc e/o alla tv. Pranzato a metà pomeriggio. Pc, scazzo, giochi e coccole a turno, sempre abbastanza slegati da qualsiasi vincono programmato...
Ah, che bello.
Ogni tanto mi venivano anche in mente riflessioni su temi da trattare qui, ma stamattina il vuoto cosmico nella testa mi ha impedito di affrontare tali argomenti... magari non erano così tanto importanti, oppure non sono argomenti ancora maturi nella mia testa perché riescano a venire fuori in forma di parole per comporre una lucida esposizione. Non lo so.
Sta di fatto che vado a fare una rassegna degli ultimi post dei "Blog che leggo" e trovo una riflessione di ImperfectWife che mi riporta alla mente una pseudo-amicizia interrotta a pochi giorni dalla fine del 2010, apparentemente perchè sono ridicola, immatura e patetica.

Vorrei essere sentitetica ma chiara, ho elaborato parecchio la questione e ho scritto lunghe riflessioni, magari stavolta avrò bisogno di meno parole per spiegare in modo efficace il tutto. Vediam che viene fuori.

Pseudo-Amicizia ha come protagoniste me medesima più "lei".
La chiamo pseudo-amicizia (p.a.) perché se mi trovassi davanti ad un muro di cemento armato che cade davanti ad un soffio di vento, direi che quel muro è di paglia, non di cemento armato, ecco.
Lei e Me medesima si conoscono e trovano parecchie affinità durante un periodo di lavoro che le tiene a contatto stretto per un paio di mesi. Periodo in cui si stringe un rapporto piacevole e anche confidenziale.
Le due hanno una differenza di età di quasi 20 anni, ma si riescono ad adattare bene alla cosa.
Durante lo stesso periodo me medesima inizia un rapporto sentimentale con una persona conosciuta dove ha conosciuto anche lei. Tale rapporto sentimentale si protrae per quasi un anno.
Dopo aver lavorato per qualche mese nel posto dove ha conosciuto lei e ex, me medesima cambia lavoro ma tiene ancora qualche contatto con lei, anche perché ex lavora sempre presso lo stesso posto e le occasioni di rivedersi con lei sono frequenti.
Fuori dalle occasioni nate in tale maniera però, le due non cercano altro modo per vedersi.
Che sia un rapporto con dei limiti, può notarlo anche Topolino.
Ma, finchè il rispetto c'è, non si discute. Un po' come essere fidanzati ma vivere comunque a casa di mamma e papà, non vedrai mai le magagnette che ti nasconde il partner e se occhio non vede, cuore non duole. Dicono.
Succede che marito di lei propone di nuovo un lavoro a me medesima e i rapporti con l'ambiente di lavoro lasciato si ricuciono. Ambiente di lavoro diverso, e ex è fidanzato di me medesima ancora per poco.
Lei e me medesima non si vedono tanto spesso, comunque, ma, quando succede, Fidanzato - che ancora non aveva il suo ruolo attuale nella vita di me medesima - è appena irrotto nella scena.
A me medesima, Fidanzato non ha fatto un'impressione rosea all'inizio (l'amore non è bello se non è litigarello giusto?), tant'è che con lei commentiamo certi comportamenti di Lui e siamo d'accordo nell'essere perplesse. Passa il tempo e l'opinione di me medesima cambia. Me medesima si innamora di tale persona ed è così che Ex è diventato ex!
Bel casino. Sensi di colpa per Me Medesima perché anziche avere un istinto che la porta dove si dovrebbe, l'ha condotta in una direzione impopolare per tanti. Poco condivisibile. Da Stronza nei confronti di Ex, trattato come un uccellino scacciato dal nido appena nato...
Me medesima evita di parlarne troppo per evitare di sentire la solita solfa: "Ma sei matta?", "Ma... come? E ex?!?! Come gliel'hai detto? Come ha reagito? Come sta?", "Beh, a me Fidanzato mica piace così tanto... bah...".
L'unica persona che, in mezzo al trambusto, me medesima ha chiamato per confidarsi è quella che le ha saputo regalare le parole più confortanti e importanti. Il resto del mondo ha buttato nel calderone parole decisamente inutili, se non miranti a minare una situazione traballante di suo perché appena iniziata.
Comunque. Lei scopre, chiedendo casualmente ad ex di me una sera, che me medesima e lui non stanno più insieme. Mattina dopo, Lei chiede a me medesima se le deve raccontare qualcosa con il tono da mamma che vuole riproverarti dato che ha scoperto che hai rubato la marmellata e - secondo lei - avresti potuto chiedergliela senza macchiarsi di misfatto...
Me m. le risponde che aspettava di vederla per parlargliene, perché c'erano dovute aggiunte da fare e avrebbe preferito farlo con parole dirette, non telefoniche. Lei dice "Pensavo fossimo più amiche, pensavo mi avresti detto subito una cosa del genere, senza farmi fare una brutta figura cosí con Ex".
(Faccina preplessa: anche chi se ne frega).
Ad ogni modo me m. e lei parlano della nuova situazione, in una conversazione che denominerei 1/2, perchè poi arriva anche un secondo round.
Me m. ha sempre sensi di colpa e riserbo nel parlare apertamente e vivere la sua storia davanti a chi l'ha sempre vista con Ex e poi, improvvisamente, la trova accanto a Fidanzato.
Se davanti ad un tavolo da gioco ci sarebbe stato da scommettere qualcosa sul futuro di me m. e fidanzato insieme, probabilmente il mondo non avrebbe investito mezzo soldo.
Ad ogni modo. Me m. e Fidanzato all'epoca erano parecchio litigarelli. Appena conosciuti e effervescenti di nascita entrambi, c'era da ridere e divertirsi :D
Lei e Me m. si rivedono qualche settimana dopo l'inizio dell'idillio, in corrispondenza di una delle frequenti baruffelle di me m. con Fidanzato e arriva il famoso secondo round (2/2).
Me m., seppur in lotta mentale con Fidanzato, dice apertamente a lei che ciò che l'ha mossa per sconvolgere la sua vita e il suo mondo è stato un innamoramento fulmineo e totalizzante, che la sta portando a pensare di condividere la vita con lui, anche dopo l'estate.
Lei sa che me m. e fidanzato hanno una baruffa in atto e, per un po' ignora la cosa, ma quando si arriva ad un certo punto, viene utilizzata la cosa per sparare parole un po' velenose.
Lei: beh, Fidanzato a fine estate - lo sai - dovrebbe ritornare in Tedeschia... tu che fai??
Me medesima: in realtà non si è ben capito cosa ha deciso, ma nel caso - se c'è lavoro anche per me - io ci vado!
Lei: ma... come?? non è necessario che ci fai anche progetti grossi insieme... vivitela per quello che è, adesso. Ti piace? Fattelo e basta, una, due cinque, dieci volte... Ma non investirci troppo sentimentalmente...
Me medesima: Non è per questo che ci sto insieme, non è solo per questo che mi piace!
Lei: Sì, ma a te piace lui. Si vede che sei molto più coinvolta tu. Si vede che lui è molto meno preso di te! Lui a pelle a me non piace mica tanto.... (altra faccia perplessa di me medesima). Ora tu, da dentro non te ne accorgi, ma lo vedi come fa lo svenevole con le clienti... con tutte!! Uno che è alle prime fasi del rapporto è molto più concentrato sulla persona con cui sta, non sul fare il galletto con le altre! Fattelo dire, io ci sono passata prima! Mi è successo lo stesso! E lui mi sembrava facesse di tutto per me, poi ho scoperto che aveva moglie e figli... e ci ho pure convissuto. Non fidarti troppo... anche io non ci credevo, anche le mie amiche cercavano in tutti i modi di farmi vedere la verità ma io me la raccontavo...
(Me medesima nel frattempo butta spesso un occhio in una certa direzione per vedere se Fidanzato viene a cercarla per chiarire la discussione e lei nota la cosa).
Lei: vedi... tu stai sperando che lui venga qui a chiarire, eppure non lo fa. Non lo farà... Cosa ti fa pensare questo? Tu andresti anche da lui, per mettere una pietra sopra, ma a lui non interessa abbastanza per fare un passo indietro, invece....

Groppone in gola dal momento in poi. Pulcine bastarde nell'orecchio.
Me medesima ha poi proseguito la relazione con Fidanzato. Con alti e bassi e tanti progetti insieme.
E con la scoperta che, a volte, anche se qualcuno ha un età anagrafica maggiore, non per forza possiede la realtà rivelata nelle tasche.
Arriviamo alla fine del 2010 e me medesima pensa che - a dispetto del fatto che il mondo aveva previsto la relazione sarebbe durata non molto - sono passati alcuni mesi così, un giorno, si sfoga più o meno velatamente scrivendo una nota  su facebook in cui si parla di due persone in particolare senza nominarle. Due persone spara sentenze cui voleva dare una risposta.
Una delle due persone viene mandata a cagare, l'altra - che corrisponde alla persona di "lei" - viene messa al corrente che le sue parole sono state difficili da digerire, ma non vengono sparate particolari offese, se non un insinuazione un po' cattivella, ma utile allo scopo primario: stanare la talpa, provocandola.
Lei legge la nota e, sebbene per me m. e per Lei era chiaro che parlassi di due persone differenti, decide di indignarsi per l'invito di andare a cagare, ma non coglie - almeno apertamente - quell'insinuazione che, invece, era chiaramente rivolta a lei.

Riportando tutto al personale, il racconto prosegue così...
Lei mi scrive di conseguenza una mail dove annuncia che sono ridicola, immatura e patetica. Quindi mette stop all'amicizia e mi cancella dalla sua lista. Le rispondo e le cerco di spiegare che ha travisato alcune cose ma che, comunque, le ferite per certe parole che mi sono sembrate condite di un po' di cattiveria sono quelle che mi hanno spinto a scrivere.
La nota su facebook non voleva essere un gesto inosservato, un gesto che speravo lei non notasse.
Era un'esca con la quale tirare fuori dall'acqua quel pesciolino nascosto.

È difficile dire quali siano diritti e doveri di un'amica. Principalmente il volersi bene, e non escludo che certe raccomandazioni siano arrivate da quella direzione.
Ma, se sai bene che un rapporto sta vivendo un occasione un po' difficile, devi rimandare quel discorso dove vuoi dire peste e corna della persona che il destinatario delle tue parole ha accanto, vuole accanto.
Perchè altrimenti lo fai sapendo che non ho risposte da darti per difenderlo. E, infatti, mi sono fatta imbambolare la testa perchè in quella fase del rapporto eravamo troppo immaturi come coppia per avere certezze ferree l'uno nell'altra, se non quelle che ci suggeriva l'istinto.
La cosa che più mi è bruciata? Pensare che - con il senno di poi - le certezze che non avevo prima le ho conquistate, scoperte e che avevo ragione a volergli bene, ad essermi innamorata di lui ma non ho potuto urlarglielo in faccia quella sera che, per me, lei aveva solo parole che non servivano a nulla se non a deprimermi di più!
E mi brucia non averlo difeso dalle sue parole, perché in quel particolare momento tutte le mie convinzioni non potevano essere al 100%.
E avrei voluto avere il passato che ho oggi per avere la forza e la certezza di poterle dire che quelle parole erano solo d'invidia, perché se a lei è capitato l'impostore che l'ha presa in giro, non è detto che capiti a tutte.
Cosa avrei voluto? In quel momento ero fragile e troppo influenzabile per reggere un discorso di quella portata ad armi pari con una persona esterna alla coppia. Avrei preferito che lei capisse la situazione e mi desse una valvola di sfogo. Semplicemente una parola per darmi coraggio, che avrei trovato un modo per riprendere le cose con Lui, magari il giorno dopo. Avrei voluto una distrazione, una serata diversa e delle parole sagge da una persona che certe cose le ha vissute e superate.
Perché approfittare di un momento in cui sai che io e Lui siamo in bilico per sparare a zero contro la sua direzione? Che speri di fare?
Come se lei mi avesse mai raccontato una crisi sua e di suo marito e io avessi mai approfittato per dirle: "Ehh behh, finalmente hai finito di dare retta a quel brutto pezzo di merda che ti prende solo in giro".
Chiusa la crisi, la litigata o qualsiasi cosa sia, continua ad essere suo marito. Quindi mi regolo comunque.
Anche perchè in quel particolare momento in cui dentro di lei c'è qualche puntino di domanda, contribuisco con una frase così a creare dei Puntoni di domanda.
Un'amica deve sorreggere principalmente, e capire le scelte dell'altra.
Come dicevo diversi post fa, mai invadere certi spazi, oltrepassare dei limiti.
Quello è il rispetto, che non va dimenticato nemmeno nei rapporti più confidenziali.
Non rispettando le persone che ho scelto, le persone che amo - anche quando ci ho litigato - non rispetti me e le mie capacità di scelta.
Per chiarire: io di un mio famigliare posso dire peste e corna, ma li amo tutti. Infinitamente. Se qualcuno cui ho raccontato qualcosa durante uno sfogo  osa dire una mezza parola storta su di loro, divento una bestia.

Ecco: di un'amica che ogni tanto ha commesso sbagli simili a questo e non l'ho ripresa e che ha continuato a fare la stessa cosa, portandosi all'aneddoto che ho qui su raccontato, io cosa me ne posso fare?

Aveva l'occasione di capire che mi aveva ferito parlando in un certo modo ma non ha voluto cogliere l'appunto e si è indignata perché non gliel'ho detto chiaramente.

È abbastanza chiaro che anche prima dello sfogo su facebook chiamarci amiche sarebbe stato ridicolo.
Perchè se non hai nessun problema con me, se scopri anche per vie traverse che sono partita, che sto ancora con lui, che sto tentando una nuova vita... potresti scrivermi con la pace di tutti e dirmi due paroline: "Ehy! ciao, come va? ma che fai? sei matta? allora... felice? come sta andando con lui?". Magari troviamo il punto per stemperare la tensione di quella famosa discussione e passiamo avanti.

In fondo, credo che lei non abbia mai sopportato di buon grado il fatto che ho lasciato Ex. Le stava simpatico, non le ha mai dato del filo da torcere, non ha mai dato del filo da torcere nemmeno a suo marito. Era comodo - come persona - sia per lei che per lui.
Fidanzato, tutta un'altra storia.
Per questioni di lavoro non è rimasto in buoni rapporti con suo marito e con lei non ci sono mai stati grossi scambi.
Per il fatto che ho preferito Fidanzato a Ex, sicuramente sono apparsa agli occhi di tutti come una persona nuova. È stata la dichiarazione non ufficiale di una me stessa che nessuno conosceva. Una dichiarazione che non è piaciuta. Quindi - per vie un po' traverse - anche lei ha cercato un modo per discostarsi da me, a causa delle mie scelte personali.

Che sarebbe come dire: sono tua amica finchè piace il colore giallo a entrambe. Se tu un giorno cambi idea e dici che ti piace il verde sei fuori. Ciao ciao!!

Posso aver scritto un immenso romanzo con dovuti particolari, ma se avessi scritto solo l'ultima frase sarebbe stato un riassunto sufficiente.

E, io, non ci ho perso davvero niente!

venerdì 25 febbraio 2011

Dell'autostima

A volte quando ci guardiamo allo specchio, ci vediamo esattamente cosí (guardare la foto)!
Oddio, non proprio cosí, questa immagine l'ho scattata un giorno che cazzeggiavo su facebook e provavo le diverse opzioni della webcam integrata e scattavo foto cretine :D
Intendo dire che molto spesso, noi donne specialmente, non sappiamo guardare noi stesse con il dovuto amore. E, in effetti la foto "distorta" é un ottimo esempio di ció che voglio dire.
Non per forza ci vediamo troppo grasse o troppo magre. Ci vediamo semplicemente per quello che non siamo, trascuriamo i nostri pregi, pensiamo che chiunque abbia l'occhio sul particolare difetto che noi crediamo sia enorme, impossibile da ignorare... c'é anche la giornata in cui ci alziamo e - magicamente - ci sentiamo strafighe con un po' di trucco e un pantalone che, per immenso culo, quel giorno ci calza meglio degli altri... ma trattasi di episodi abbastanza sporadici, il piú delle volte ci perdiamo dietro paranoie incredibili.
Almeno, cosí capita a me.
E hai voglia a sentirti dire dalla tua dolcissima e amorevole mamma "Piccola mia, tu sei bellissima, dentro e fuori!", se non fosse che sai che ti ama piú di tutto perché ti ha generata, le chiederesti "Mh.. sí, vabbé, chi ti paga per dirmelo?" :D
Ho passato l'adolescenza desiderando di essere bionda e di avere gli occhi azzurri perché ero certa che cosí avrei attirato qualche sguardo innamorato, altrimenti ero destinata a finire nella fila delle zitelle... e sempre la suddetta mamma ha avuto il ruolo di "rimpolpatrice di autostima". Con quanta pazienza mi ha insegnato ad amarmi per quella che sono. E quanto la ringrazio per questo.
Ad ogni modo, con il tempo l'autostima é cresciuta, il mio motto a riguardo era "Sono cosí, non voglio perdere la ragione mettendomi paranoie su questo, chi mi ama mi seguirá...".
Ma non é che poi fossi tanto convinta di essere quel gran che, eh... :D (oh, sono testarda).
Sono stata con altre persone, prima di Fidanzato, quindi teoricamente dovrei aver giá sistemato dentro me stessa la questione. "Piacevo a quello, a quell'altro e dunque sono a posto!".
Il fatto é che, convincersi DAVVERO non é cosí immediato. Perché basta complicarsi il cervello con una qualche obiezione calzante (e, qualcuna, anche no...). Bisogna sentirle dentro, certe cose, per convincersene e - a volte - é necessario avere anche delle dimostrazioni.
Credo che Fidanzato sia la seconda persona che merita una medaglia per aver trovato un modo efficace per farmi capire che sono Bella.
Partner passati mi hanno espresso la loro idea dicendolo, apprezzandomi... ma le solite paranoiette (quelle che su ho chiamato obiezioni calzanti) facevano capolino e mi sembrava sempre che, i loro, fossero "giudizi di parte", non obbiettivi, insomma.
Dunque, dove voglio arrivare?
Fidanzato, forse perché é piú importante - per me - rispetto agli altri e forse (togliamo sto cavolo di forse, va'!!) perché anche io sono tanto importante per lui ha saputo trovare un modo per farmi pensare, mentre sono sola soletta "Cavolo, mi sa che in tutti questi anni non mi sono mai vista per come sono...".
Ripeto: in questo modo, convinta come ora, non l'avevo mai pensato.
Come c'é riuscito?
É geloso. E non é il primo a esserlo, con me. Ma in altri casi la motivazione piú evidente di tale gelosia era insicurezza personale di ex-partner... che vedeva sguardi languidi e distrazioni da parte mia, diretti in ogni dove. Con Fidanzato mi sembrava fosse la stessa cosa, all'inizio. Poi ho intuito che c'era un "che" di diverso.
Quando certe scenate sono state antipatiche, per ripagare ho colpito il punto peggiore "Eh... ma non credevo fossi tanto insicuro peró!!" *sguardo-malefico*. Guai a toccare quel tasto, con lui, tutto d'un pezzo e sicuro del fatto suo :D
Da lí in poi ho notato delle differenze. Ha virato in una direzione in cui si é scoperto qualcosa di nuovo.
Attraverso le sue manifestazioni, i suoi comportamenti, l'evoluzione delle sue azioni un giorno mi sono ritrovata a ragionare davanti ad un'intuizione flash che mi é apparsa davanti all'improvviso: il mio scontro giornaliero personale costante é quello tra la visione che ho di me e la visione che gli altri hanno di me!
Lui non passa i minuti a dirmi "Quanto sei bella", "Quanto mi piaci"... ho notato che mette gli aculei quando sa che qualcuno mi ha guardata e ha visto in me ció che ha visto lui.
E passa il tempo a difendermi e accudirmi lasciandomi esposta alla vita, ma tenendomi sempre visibilmente al centro del palmo della sua mano. Con orgoglio, attenzione, umiltá e anche un po' di adrenalinica paura.
Prima volta in vita mia che, insieme ad una persona, ho raggiunto un'intesa che mi ha portato a traguardi piccoli ma importanti come questo.
Mi sta insegnando ad amarmi davvero, in un nuovo modo. Diverso da quello che ho imparato con i consigli della mammina... lei ha curato l'animo complessato della teenager, Fidanzato sta facendo 'nascere' una Donna.

giovedì 24 febbraio 2011

Vite al bivio

Le previsioni ci avevano avvisato: giovedí rinizia a nevicare. Detto, fatto!
Stamattina apro la finestra e vedo dei fiocchi nani scendere dal cielo, silenziosamente e senza invadere troppo la vista... timidi ma veri.
Metá mattinata e il manto bianco inizia a vedersi sulle piante, una vera novitá per me. Sento calore e familiaritá se piove a dirotto e il profumo della terra bagnata mi raggiunge... ricordo i pomeriggi passati in quella grande casa, costretta dal maltempo a non giocare con i cani in giardino. Ricordo il naso sul vetro della porta e ricordo la mia sfida, nell'uscire fuori comunque e godere il divertimento dei miei amici a quattro zampe immersa in quell'odore cosí forte e caratteristico della natura. La neve, seppur bella e affascinante non richiama alcun immagine poetica nella mia mente, ma un giorno so che mi ricorderá il mio attuale presente. E sará tenero ricordare anche questo...

Ieri é stata la giornata dei "bivi" e dei "e se...".
Adoro le giornate in cui siamo Entrambi liberi dal lavoro, perché il tempo é solo per noi e, anche se c'é spazio perché possa capitare di tutto, un siparietto importante capita sempre.
Davanti ad uno snack veloce, mi sono trovata davanti alla mia vita del passato e ho sparato giú un commento che ha dato vita ad un discorso un po' piú ampio: dove saremmo stati se non avessimo entrambi fatto una daterminata scelta in un determinato momento?
Un po' seriamente e anche simpaticamente, abbiamo raccontato il preciso momento che ci ha condotti sul "luogo del delitto". A me piace sempre ricordare ció che, al momento che l'abbiamo vissuto pareva normale amministrazione ma, poi, ha significato una modifica completa di tutto.
Qualche sera fa, sempre in un momento in cui si parlava del passato, Lui ha detto qualcosa come "Cavolo, non sembra vero" e io ho semplicemente aggiunto "No, e sembra ieri...".
A volte credo che, tra noi due, la piú fantasiosa e innamorata del nostro amore sia io, e invece Lui non esterna tanto le sue sensazioni ma, quando lo fa, é anche piú dolce e romantico di me :)

martedì 22 febbraio 2011

Calore e familiaritá

Una volta avevo scritto una riflessione riguardo il fatto che io non stringo amicizia facilmente.
É semplice avvicinarsi alle persone, ma essere capaci di far comprendere quale é la nostra sfera, non farla invadere per evitare di sentire fastidi, comprendere veramente la sfera dell´altro e non invaderla a nostra volta... beh, é una cosa che non mi é mai venuta semplice.
Sono molto brava a stanare le false amicizie, perché in un modo o nell´altro  metto alla prova sempre tutti e tutto e quando la "cosa" non funziona viene fuori in una di queste occasioni... anche se a volte vorrei sbagliarmi.
Quando le persone accanto a me finiranno per avere un posto importante nella mia vita, non sono capace di riconoscerle subito, anche se negli ultimi tempi ho notato che certe differenze si notano e a volte penso che ho conosciuto ancora troppe poche persone per riuscire a fare una statistica personale e del mondo...
Al momento peró non mi dispiaccio troppo. Da adolescente avevo ancora meno esperienza di oggi e credevo che tutto si risolvesse a ció che avevo visto, grosso modo. Pensavo che il mondo avesse avuto giá tante occasioni per mostrarmi la sua casualitá e la molteplicitá degli individui da cui é popolato, era comprendibile fossi alquanto delusa... sono una che "crede di aver visto tutto" finché non scopro che c´é qualcos´altro, lá fuori. Oggi ho smesso di credere che il mondo é piatto, immobile e immutabile.
Anche le valutazioni sulle persone, quindi, sono cambiate. Quando ho conosciuto persone gradevoli, ho scoperto che tutte le paranoie riguardanti il fatto che non andassi d´accordo con nessuno andavano cancellate, in quanto - per farle - mi basavo su elementi davvero poco rappresentabili. Ho anche scoperto che, man mano che il tempo va avanti, il mio olfatto per le persone gradevoli migliora e, per riconoscerle, ho bisogno di meno tempo di prima.
É un piacere constatare che ci sono persone con cui passare del tempo, divertirsi o festeggiare una particolare data del calendario e magari quelle stesse persone fino a pochi mesi prima non le avevi neanche considerate all´interno della tua vita. É tutto talmente mutabile che diventa bello provare a pensare: dove mi troveró domani? Cosa faró? Chi conosceró?
La riflessione sull´argomento mi viene in mente perché ieri sera, mentre stavo lavorando si sono avvicinate tre persone che - solo a vederle - mi sono illuminata di piacere!
Mi sono sorpresa persino io dell´effetto che mi hanno suscitato. Non sono persone "trovate" da me, le ho incontrate tramite Fidanzato - che ha un fiuto molto migliore del mio - e, sebbene non abbiamo con loro una conoscienza di lunga data, vederli é stato come trovare dei volti veramente familiari in un ambiente che ha un sapore freddo tutti i giorni.
Una coppia e il loro bambino.
Insieme abbiamo passato alcuni pomeriggi al Mc Donald´s, serate varie e il capodanno 2010 sul balcone di casa loro a vedere i fuochi artificiali di tutta Francoforte.
Ho dei bei ricordi legati alla loro piccola, sorridente e simpatica famiglia e quando li ho visti il mio umore é cambiato, mi ha fatto immensamente piacere scambiare qualche parola con loro, delle battute, vedere il loro bambino che - anche se non parla la mia lingua - vorrebbe che diventassi la sua compagna di giochi giornaliera e che arrossisce se mi avvicino per salutarlo con un bacio.
Ecco l´effetto che possono fare le persone piacevoli, su altre.
Ed ecco perché ho smesso di elemosinare correttezza e amicizia da chi non ne sa dare.
É un processo talmente naturale che esigerlo sminuirebbe la naturalezza della manifestazione in se.

lunedì 21 febbraio 2011

Cosa ho scelto

Non c´é la cocente necessitá di scrivere, in questo momento, ma é come se mi sentissi in dovere di dare un´ impronta a questo luogo.
Prima di tutto, ho scelto di aprire un blog perché il confronto con altre ragazze piú o meno realizzate, piú o meno serene, piú o meno coetanee... insomma, piú o meno simili a me, mi interessa sin dal momento in cui ho iniziato a frequentare qualche blog, ritrovandomi piacevolmente a commentare fatti quotidiani e realizzando, cosí, di avere qualcosa di nuovo da dire, rispetto al solito.
Ho sempre versato le mie mille parole in riflessioni e esposizioni dedicate ad argomenti "impersonali"... i miei periodi bloggherecci sono durati poco e i temi affrontati non erano uno specchio di felicitá.
L´ultimo sito aperto l´ho cancellato in preda ad uno sclero momentaneo :D (sono anche questo) e mi sono mangiata le mani perché avevo scritto pezzi davvero interessanti, anche per me che andavo a rileggerli spesso...
Ad ogni modo, non si piange sul latte versato e c´é da dire che attualmente vivo una vita che ho sempre desiderato, complicata ma accesa, che mi da adrenalina, che mi fa vedere volti e conoscere culture diverse dalla mia, che mi fa crescere giorno dopo giorno e che mi rende felice per ogni piccolo passo avanti fatto.
Sono innamorata di me, della vita e del mio Uomo, che quí chiameró Fidanzato.
Ho scelto di salire su un treno velocissimo e ho scoperto che, anche se si rischia di cadere giú dai vagoni da un momento all´altro, l´euforia e l´adrenalina mi fanno assaporare il meglio ogni giorno.
Ottimista? Oggi sí. Non c´é mai limite al peggio, ma ancor di piú non c´é limite all´imprevedibilitá delle cose: raschi il fondo e poi di nuovo su. La ruota gira e io la voglio prendere con filosofia!
Mi importa del giudizio della gente, non riesco a togliermi certi preconcetti dalla testa ma sono anche incoerente e a volte so fregarmene decisamente tanto :)
La mia felicitá e la mia (sconosciuta anche a me, molto spesso) forza sono un deterrente naturale per le false amicizie che - appunto - non possono proprio durare. O invidio o mi invidiano, in ogni caso, se non c´é un rapporto sincero e pulito, basta poco perché tutto salti in aria.
E, dopo aver cercato per anni di trovare il problema in me, oggi penso proprio che sia un bene cosí...

Straparleró (?)

Buondí... mh...
Perché? Ci pensavo questi giorni... mi piace scrivere e mi piace vivere.
Chi sono? Io. Non voglio raccontare troppo, voglio provare a scrivere di me senza rivelare troppo. Voglio parlare della vita, non per forza della mia. Ce la faró?
Titolo: beh, chiacchiero fin troppo... se ho un opinione in merito a qualcosa io sto lí a parlare e parlare, divento logorroica e penso sempre di non aver spiegato bene. All´inizio sembrerá bello ascoltarmi, ma qualcuno si rompe pure le palle. Giornalista? Ok, faccio quello che faccio, ma il mio scrivere e riportare é dato da un talento e una passione innata in quella direzione. Il tempo ormai non c´é piú per darvi sfogo. Dunque proseguo per quella strada per diletto.
E vivo. Lo ripeto.
Mi piace assaporare il senso di libertá sulla pelle e mi piace poterne parlare, ragionarci sopra e concludere la giornata con la consapevolezza di aver imparato sempre qualche nuova lezione.
Benvenuti nel blog!